Acquagol- La Pallanuoto

L' acqua il nostro elemento

Acquagol- La Pallanuoto

Uno spettacolo straordinario

 

Concentramento Nazionale Habawaba, oltre trenta squadre per un totale di 500 giovanissimi pallanuotisti, due giorni intensi nella splendida cornice della piscina Sciorba di Genova. Bravissimi i nostri bimbi divisi in due squadre.

Abbiamo vissuto l’evento dalle gradinate con un amico completamente estraneo al mondo della Pallanuoto, ma non a quello dello sport essendo stato per anni dirigente di una scuola calcio. Vi riportiamo le sue impressioni a fine manifestazione.

“Esperienza bellissima, mi si è aperto un mondo. Nelle orecchie ancora il trillo dei fischietti degli arbitri e lo schiamazzo felice dei bimbi e delle bimbe che affollavano il bordo vasca e sciamavano tra gli spalti. I loro costumi variopinti che punteggiavano lo sfondo azzurro dell’acqua clorata, come fosse la tavolozza di un pittore. I loro occhietti vispi, arrossati dal cloro e dalle fatiche in vasca, ma straripanti di gioia. Come in tutti gli sport c’è un vincente a fine gara, ma la delusione in quei mille occhi era solo un ombra fugace, immediatamente sostituita dalla felicità di essere lì e poter giocare. Determinazione, coraggio di affrontare il bimbo di stazza superiore, corpo a corpo che lasciano a bocca aperta chi come me è estraneo a questo ambiente. Ho potuto apprezzare l’enorme lavoro che svolgono gli allenatori e i bimbi, non ci si può improvvisare pallanuotisti, nemmeno nelle partite di acquagol, che mi pare sia il nome che date alla pallanuoto dei più piccoli. Bisogna nuotare, lottare, sacrificarsi, non c è spazio per esultare alla Cristiano Ronaldo come fanno i loro coetanei calciatori. Bisogna riemergere dal blu e ergere il capo oltre gli spruzzi, intercettare la palla, tassativamente con una sola mano, e cercare il compagno prima che l’avversario arrivi. Certo anche loro hanno i loro idoli, Matteo Aicardi mi diceva uno dei bimbi e Giulia Emmolo urlava la piccola pallannuotista, che orgogliosa si lisciava il costume con i colori della Venere , da grande sarò come lei. Un altra magia del vostro sport sono proprio questi idoli. Non ho avuto modo di incontrarne, ma vengono descritti come campioni dentro e fuori dall’ acqua, sempre disponibili nel regalare una foto o un autografo ai loro piccoli emulatori. Gente che si allena e gioca tra mille difficoltá, dando lustro alla nostra nazione con le loro gesta. Non esistono ingaggi milionari, nel vostro sport la forza motrice è la Passione. Promesso, un giorno verrò a vedere una partita di serie A.  Questi bambini guardano con ammirazione anche gli atleti più  grandi di loro di qualche anno, quelli che si incrociano in piscina perchè si allenano dopo, spesso sono il fratello o la sorella maggiore, la pallanuoto la si sceglie per caso o perchè qualcuno in famiglia ci ha giocato prima tracciando una strada. La voce dei bimbi alla fine del torneo, stremati, affamati, ma eccitatissimi, vogliosi di raccontare le proprie imprese. Le loro frasi non concluse perchè interrote da quelle successive, un ondata di parole, per il desiderio di raccontare come avevano recuperato la palla all’ avversario, o di come si erano liberati dalla marcatura nel modo in cui l ‘allenatore gli aveva spiegato durante il time-out. Concentrato di entusiasmo, come fanno i lori allenatori a trasmetterglielo? Ogni gesto, ogni situazione è spettacolo. Il time-out , ad un segno tutti accorrono, come tanti pesciolini che boccheggiano a pelo d’acqua, con le loro calotte da sistemare, il nasino all’insù verso il loro coach accovacciato a bordo vasca, le bocche spalancate ad incamerare ossigeno, gli occhi che rubano i preziosi consigli, qualcuno annuisce, altri fanno le bolle con la bocca nell’ acqua ma tutti sono attenti e concentrati, i loro occhi cambiano, la stanchezza sparisce e ricompare la luce della volontá, poi urlano qualcosa e tutti di nuovo al proprio posto. Magnifica pure la cornice di pubblico, genitori e amici assiepati sulle gradinate, ora ad incitare i loro piccoli a gran voce, ora in  apnea aspettando che il figlio riemerga avvolto da una coltre d ‘acqua. E pure mi raccontate, che spesso le partite di campionato si giocano in piscine semi deserte, basterebbe organizzare un mini torneo di acquagol, in concomitanza con le partite di campionato, per riempirle, poi la bellezza della pallanuoto farebbe il resto. Sono rimasto incantato dal vostro mondo, grazie infinite agli amici della Venere Azzurra, una societá fatta di poche persone che portano avanti il loro progetto in modo serio ed estremamente professionale, grazie per avermi regalato un briciolo della vostra inguaribile passione. Ci vedremo presto, voglio capire come si costruisce tutto questo, voglio vedere come fabbricate passione ed entusiasmo giorno dopo giorno., voglio vedere ancora la Pallanuoto.

Forza Venere Azzurra, forza tutta la Pallanuoto Italiana”.

Noi ringraziamo il nostro amico per le belle parole e la FIN Comitato Regionale Liguria per l’organizzazione impeccabile e la bella opportunità data ai nostri bimbi.

#forzavenere

 

 

 

 

 

 

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